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TUTTE LE NOVITA 2011 (aggiornato il 04/9/2010)

Novità che ci pervengono dal mondo delle due ruote.

Moderatore: Moderatori

TUTTE LE NOVITA 2011 (aggiornato il 04/9/2010)

Messaggiodi Roby4646 il mer 16 giu 2010 18:29

Cari TmaxFriends . . .

Questo Topic vuole anticipare (poco alla volta) tutte le novità che stanno per arrivare … e avrà una forma particolare… Le novità suddivise per Marca e ogni aggiornamento li trovate sempre all’inizio, senza dover ‘rincorrere’ tutte le varie risposte ma avendo tutto concentrato in un unico punto.
INTERMOT – Colonia 6-10 Ottobre 2010
EICMA – Milano 2-7 Novembre 2010


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SIGH!!! Venerdi 3 Settembre a Imola, la nostra ‘belvuccia’ rossa è stata investita durante i test. Un ragazzo a bordo di un’auto l’ha stesa ad un incrocio !!! Sembra non ci siano gravi conseguenze per il collaudatore a cui auguro di rimettersi in fretta.

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L’ARMA TOTALE (E letale) di Borgo Panigale sta già attraversando i test al banco … il motore che apre una nuova generazione Ducati perde la denominazione a L per passare a V90 (infatti nel nuovo motore uno dei due cilindri non è piu’ ‘coricato’ quindi non è piu’ ad L). Si dice che già al banco la versione base ABBIA RAGGIUNTO I 200 CV …
La Ducati ha già detto che questa moto sarà la base per il modello con cui nel 2012 vuole riprendersi il titolo mondiale WSBK.

SICURAMENTE SARÀ A EICMA 2011, MA CHISSÀ POTREBBE APPARIRE COME PROTOTIPO A QUELLA DEL 2010…

Rivoluzionario anche il telaio …. Monoscocca in ALLUMINIO (O CARBONIO ?!!!) derivato dall’esperienza in MotoGP …


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SCOOPPATA a Bologna la nuova BELVA rossa che farà impallidire la V-MAX Si chiamerà DIAVEL che nello slang Bolognese significa DIAVOLO - Già il nome é tutto un programma ...

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ECCO IL MODELLO STATICO DA CUI DERIVA ...
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nuovo DESMOSCOOTER
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Trattasi di fantasia per ora, in questa intrigante fotomontaggio. Però la Ducati ci sta lavorando … è testimoniato dal fatto che in primavera 2009 Domenicali in una intervista parlò del loro progetto di uno scooter della classe del Tmax e disse che il loro problema era riuscire ad arrivare ad un livello di industrializzazione tale delle plastiche della carrozzeria, che in uno scooter sono numerosissime, confrontabile coi giapponesi senza perdere di competitività nel prezzo.
La speranza è che i lavori siano proseguiti e magari tra poco, forte anche dell’immagine Planetaria di Valentino Rossi, la Ducati possa entrare in questo segmento di mercato che è appetibilissimo ….








Gli amici di Moto.it hanno svelato il mistero del 4 ruote fotografato nei giorni scorsi a Legnano, alle porte di Milano. Ebbene … si tratta di un metto prodotto da un nuovo consorzio industriale : Quadri Tecnologie Srl; emanazione del celeberrimo studio MARABESE DESIGN.
Ebbene la sede tecnologica si trova a Cerro Maggiore, proprio nella zona dove è stato fotografato …

Sempre da Moto.it apprendiamo che :

“La Marabese Design, lo ricordiamo, opera con successo da una trentina d’anni, durante i quali ha realizzato circa 460 progetti a livello motociclistico: allo staff di Luciano Marabese si devono numerosissimi modelli di moto e scooter di successo, per la maggior parte appartenenti al Gruppo Piaggio, ma anche le stesse Moto Morini, le Beta Euro e Jonathan, le Triumph Urban Daytona, Speed Triple e Tiger 1050, la Yamaha MT-03 Café Motard e lo stesso, futuristico prototipo a quattro ruote Yamaha Tesseract.”

Ecco credo che questa sia la rivendicazione del cosiddetto Genio Italiano e la conferma a quanto sospetto da tempo,… ossia che la Yamaha è alla frutta e abbondantemente sul viale del tramonto. Ora si scopre che il Tesseract in realtà era stato progettato in Italia, e alla Yamaha nemmeno hanno saputo crederci. Vabbè, ormai la Yamaha non mi stupisce affatto, in senso negativo si intende. Assai lontani i fasti del passato, ormai si stanno riducendo ad essere una versione ‘patinata’ di Suzuki e Kawasaki. La vera innovazione ormai la fanno Honda, BMW e i gruppi Italiani (Piaggio, Ducati, Aprilia).

Ecco le foto di questo quattro ruote, siglato Q e che verra presentato a Milano il 29 Settembre, e pochi giorni dopo all’Eicma.

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QUESTA MOTO FÀ PAURA (IN REALTÀ ORMAI È LA BMW A FAR PAURA) … Vi dico solo alcune cose, poi la spiegazione dettagliata è piu in basso ... Un motore 6 cilindri (per definizione i 6 cilindri sono privi di vibrazioni) largo come un 4 cilindri, peso simile, consumi inferiori ad un 4c; 165 CV e una coppia di circa 18 kgm (per fare un esempio la R1 2009 ne ha circa 12) di cui il 70% disponibile già a 1500 giri !!!
Sistemi di illuminazione degni di un’astronave e per la prima volta fari allo xeno adattativi …
Cruscotto avveniristico con display centrale TFT che ingloba il navigatore. Le cui principali funzioni sono attivabili dal Multi Controller senza nemmeno togliere le mani dalle manopole ...
Addirittura potete programmare una certa soglia di riserva del carburante; e al raggiungimento di quella riserva la MOTO vi avvisa e interviene il navigatore che vi conduce al distributore più vicino !!!

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(il testo sotto è tratto da Moto.it)

Lo stile
Lo staff dei designer BMW, capitanato naturalmente dall’ormai celeberrimo designer inglese David Robbs, ha creato un nuovo stile ben più slanciato e dinamico rispetto a K1300GT ed R1200RT, mantenendo comunque la tipica gibbosità del serbatoio, forse ancora più pronunciata. Come sulla K1300GT, anche il nuovo design prevede retrovisori a doppio braccetto, sistemati in alto sul cupolino, e lascia in vista parte del telaio; ma sulle nuove arrivate invece lascia bene in vista il poderoso blocco motore a sei cilindri, sotto al quale figura uno sperone molto aerodinamico. Il look posteriore è logicamente completato da una coppia di moto valigie asportabili, sagomate a mo’ di freccia.

La BMW K 1600 GT è dotata ex fabbrica di fari allo xeno, manopole riscaldabili, cruise control e computer di bordo. Sulla GTL, pilota e passeggero godono di una posizione di guida ancora più rilassata: in particolare, la postura anteriore è a busto perfettamente verticale, grazie al manubrio più allungato all’indietro, un po’ come sulla vecchia K1200LT; inoltre, la sella è più ampia posteriormente e più marcatamente su due livelli, mentre le pedane anteriori sono più avanzate e ribassate, più ampie e totalmente coperte di gomma. Il lussuoso topcase (dotato di due supporti pneumatici ed illuminazione interna) qui è naturalmente di serie, e sul blocchetto destro del manubrio compare anche un pulsante che sblocca automaticamente le serrature delle borse.

Uno degli obiettivi primari di questo ambizioso progetto, naturalmente, è stato quello di applicare il cosiddetto “lightweight design” a tutti i componenti della nuova motocicletta. Ogni particolare, quindi, è stato progettato all’insegna massima leggerezza possibile (compatibilmente con l’affidabilità, naturalmente), sia a livello di carrozzeria, che ciclistico che, soprattutto, di motore, comprese le leggerissime viti in alluminio utilizzate per il montaggio dei carter. Delle K1600 non è ancora stato dichiarato il peso, tuttavia pare che la stazza della GT non sia superiore a quella della sorella da 1300 cc.

Dotazioni di bordo
Naturalmente le nuove ammiraglie BMW sono dotate di parabrezza regolabile elettricamente in altezza. Ma con esse esordisce il concetto di comando integrato, con l’utilizzo della pratica “rotella” Multi-Controller (coassiale alla manopola di sinistra) già utilizzata sull’ultima R1200RT, un inedito schermo a colori TFT e la guida a menù. Inoltre è disponibile il sistema audio con predisposizione per il navigatore e interfaccia controllabile per iPod, MP3, USB e Bluetooth (per USA e Canada c’è anche la radio satellitare), di serie sulla “luxury tourer” K 1600 GTL e in parte comandato da una fila di 4 pulsanti (anziché i 7 della R1200RT) sul bordo sinistro della carena.

Il futuristico cruscotto comprende un tachimetro e un contagiri analogici e, appunto, un display d’informazioni con schermo TFT a colori da 5,7 pollici. L’unità di visualizzazione è una novità nel campo motociclistico, e offre un’elevata leggibilità: il display consente ad esempio di vedere grafici e testo su più righe. La strumentazione viene controllata da una fotocellula che al calare del buio s’illumina automaticamente. Oltre a interagire col sistema audio, il Multi-Controller consente di selezionare una serie di funzioni supplementari attraverso i menu presenti sullo schermo TFT. Come il computer di bordo, l’ESA II, il sistema di navigazione, il riscaldamento delle manopole e della sella. In più, nel menu di setup è possibile scegliere tra le diverse lingue, piuttosto che l’impostazione dell’Adaptive Light Control per la guida a destra o a sinistra, viaggiando dall’Italia all’Inghilterra e viceversa, per esempio.

Grazie alla configurazione “piatta” del menù, si evita al pilota di perdersi nei meandri dei sottomenù durante la guida; tramite un tasto, inoltre, il pilota può programmare la funzione utilizzata più frequentemente, così da potere caricare in qualsiasi momento il rispettivo menù (per esempio il sistema di navigazione, alloggiato sopra al display centrale). In questo modo è stato possibile ridurre il numero di tasti rispetto alle proposte della concorrenza, e di migliorare l’ergonomia.

Anche il sistema audio è stato concepito ex novo, e dispone d’interfacce per gli apparecchi di riproduzione audio MP3, per l’iPod e la chiavetta USB, così come per gli apparecchi di riproduzione tradizionali, tipo un lettore CD. Le interfacce sono state integrate nel vano portaoggetti di destra, e vengono fornite come optional “ex fabrica” sulla K1600GT, mentre sono di serie per la GTL. Nell’utilizzo con la chiavetta USB, l’MP3 e l’iPod è possibile gestire numerose playlist. In alternativa, è possibile impostare la riproduzione casuale dei brani. Sullo schermo a colori vengono visualizzati il volume selezionato e il titolo del brano riprodotto. Gli apparecchi esterni possono esser sistemati in un cassetto impermeabile, dotato di serratura e ventilato, situato a destra del della carena, dove sono protetti in modo ottimale dalle intemperie. Anche gli apparecchi collegati vengono controllati attraverso il Multi-Controller e il comando audio. L’emittente radio, ovviamente visualizzata sullo schermo, può venir selezionata manualmente con la funzione Memory o attraverso quella automatica “Autostore”. La regolazione del volume secondo la velocità della moto è effettuabile su tre livelli. Il comando del sistema audio può avvenire attraverso il Multi-Controller oppure attraverso i quattro tasti di comando sulla carena.

Quanto al BMW Motorrad Navigator IV, disponibile come optional, viene integrato nella rete di bordo del veicolo quando il cliente seleziona gli optional “sistema audio” o “predisposizione per il sistema audio” montati direttamente in fabbrica. Il sistema consente l’attivazione delle funzioni principali, come lo zoom o la ripetizione del comando vocale, attraverso il Multi-Controller (ovvero senza bisogno di “touchscreen”) e quindi evita di togliere la mano dal manubrio. Inoltre, navigatore trasmette automaticamente agli strumenti la data e l’ora e, una volta raggiunto un determinato valore di autonomia residua, propone la stazione di rifornimento più vicina. Attraverso i dati TMC della piattaforma audio viene realizzato inoltre un routing dinamico che contribuisce a evitare delle code.

Il motore
Creare un nuovo propulsore dalle eccellenti doti granturistiche, con vibrazioni praticamente nulle e con una “rotondità” di funzionamento esemplare: questo è stato l’obiettivo primario degli ingegneri tedeschi, dando il via al nuovo progetto. Appariva dunque logica la scelta di un “6 cilindri”, che però doveva essere anche più leggero, e non troppo più largo del quadricilindrico delle attuali K1300. Ed ecco il “6 cilindri in linea” più leggero e compatto mai apparso su una moto, e questo è a maggior ragione un record, considerandone la cilindrata di 1.649 cc: infatti pesa 102,6 kg (inclusi gruppo di aspirazione e alimentazione, frizione, cambio e alternatore), ed è di circa 100 mm più stretto di tutti gli analoghi motori di serie visti fino ad oggi (Honda CBX 1000, Benelli 750/900 e Kawasaki Z1300 in primis).

Grazie anche al rapporto tra corsa e alesaggio sottoquadro (67,5x72 millimetri=0,938), la distanza dell’asse dei cilindri è di soli 77 millimetri, mentre l’interspazio tra le canne è ridotto a 5 millimetri. La potenza nominale dichiarata è di 160 cv (118 kW) a 7.500 giri, e già a 1.500 giri viene raggiunto oltre il 70% della coppia massima disponibile, quantificabile in quasi 18 kgm (175 Nm) a soli 5.000 giri. La zona rossa del contagiri inizia a 8.500, e la velocità massima non è limitata elettronicamente.

L’intelligente concentrazione delle masse, utilizzando ad hoc anche lo spazio dietro ai cilindri per ha consentito di realizzare una moto molto compatta in relazione alla cilindrata, con un motore largo solo 560 millimetri. Ad alleggerire il “blocco” ha contribuito anche l’assenza di contralberi di bilanciamento e relativi annessi e connessi, vista l’equilibratura “naturale” di questo genere di propulsori. Come sugli altri K, inoltre, i cilindri sono inclinati in avanti di 55 gradi, aiutando ad abbassare il baricentro ma anche a ripartire ad hoc i pesi - siamo al 52% anteriore e al 48% posteriore a moto scarica - a tutto vantaggio del feeling di guida. Inoltre, l’accentuata inclinazione del blocco cilindri crea pure lo spazio per sistemare direttamente sopra al motore un impianto di aspirazione aerodinamico, e consentire l’andamento ideale della struttura telaistica.

L’albero motore delle K1600, fucinato in un pezzo unico di acciaio da bonifica e ovviamente con gomiti fasati a 120 gradi, pesa 12,9 kg contro i 10 di quello dei K a 4 cilindri. Le bielle stesse sono in acciaio fucinato, mentre i leggeri pistoni sono del tipo a mantello parziale, con due segmenti stretti e un sottile anello raschiaolio. Grazie alla forma praticamente piatta delle camere di combustione, nonostante l’alto rapporto di compressione di 12,2:1 è stato possibile mantenere bassi il cielo del pistone e gli incavi delle valvole, a tutto vantaggio di una combustione termodinamicamente molto efficace.

La testata alloggia due alberi a camme tubolari forgiati, con camme riportate azionate da punterie a bicchiere: una soluzione improntata a leggerezza, compattezza costruttiva ed affidabilità, che consente anche lunghi intervalli tra i vari tagliandi. Gli alberi a camme - che pesano in totale 20 grammi meno degli analoghi (pressofusi) dei motori quadricilindrici K, e vengono comandati tramite una catena silenziosa – azionano 24 valvole in acciaio, con un angolo incluso di 25° (12° all’aspirazione e 13° allo scarico). I coperchi delle valvole e il carter della frizione sono in magnesio, al fine di contribuire a mantenere il peso più contenuto possibile.

Questo motore gode di un sistema integrato di lubrificazione a carter secco, con serbatoio da 4,5 litri interno al basamento: oltre all’elevata sicurezza d’esercizio, l’eliminazione della coppa dell’olio ha consentito di realizzare un basamento piatto, consentendo il montaggio del motore più in basso e allo stesso tempo la concentrazione delle masse vicina al baricentro.

Un sofisticato sistema di raffreddamento, con un ampio radiatore trapezoidale in alluminio, assicura la massima stabilità termica. La pompa dell’acqua – dalla portata di ben 120 litri al minuto - viene comandata, insieme a quella dell’olio, dagli ingranaggi della trasmissione primaria.

L’albero motore ingaggia la frizione antisaltellamento (a tre molle, di fabbricazione giapponese e dall’azionamento molto morbido) attraverso una trasmissione primaria a denti diritti. Al fine di ridurre la larghezza nella zona delle pedane del guidatore, il cambio è costituito da tre alberi montati uno sopra l’altro, e usa ingranaggi a denti elicoidali per motivi di scorrevolezza e silenziosità. La trasmissione finale è naturalmente ad albero cardanico, con dispositivo ammortizzante per compensare le variazioni di lunghezza in fase di beccheggio. L’lbero di trasmissione, i giunti cardanici e la coppia conica posteriore sono stati riprogettati.

Naturalmente, l’alimentazione è a iniezione elettronica, con l’inusuale peculiarità di utilizzare un unico corpo farfallato centrale con lunghi condotti di aspirazione, per favorire ulteriormente la coppia motrice. L’airbox da 8,5 litri e il filtro aria sono verticali sopra il motore, i cui consumi si attesterebbero su valori simili ad equivalenti quadricilindrici, grazie anche all’acceleratore tipo E-Gas (ovvero Ride by Wire): attraverso un cavo, la manopola aziona un sensore che gestisce elettronicamente la valvola a farfalla da 52 mm, a seconda delle situazioni di guida. A questo proposito, si può scegliere tra tre differenti possibilità: Road per una guida più turistica, Rain per la guida su fondi bagnati e Dynamic per una guida più sportiva. Le differenti mappature sono selezionabili premendo un pulsante sul semimanubrio destro.

La ciclistica
Il telaio delle nuove BMW a 6 cilindri è simile a quello delle K quadricilindriche e, grazie alla conformazione del motore, favorisce un baricentro molto basso. Abbiamo quindi un “doppio trave” superiore, composto di cinque elementi in alluminio saldati tra loro, con parte posteriore che scende dietro al motore. Una struttura che pesa solo 16 kg, abbastanza stretta al centro, per favorire la seduta del pilota, e allargata anteriormente, ma comunque più stretta della testata del motore, che è “appeso” ad essa in otto punti. Davanti al telaio è appoggiato, e naturalmente imbullonato, un leggero elemento scatolato in magnesio (pesante 2,8 kg) con isolamento antivibrazionale, che supporta la sezione superiore della carena, il proiettore, il cockpit e, appunto, gli specchietti. Nonostante le notevoli sollecitazioni che gravano sul retrotreno di una moto del genere a pieno carico, il telaietto posteriore è realizzato in alluminio estruso, ed è anch’esso appoggiato e imbullonato al doppio trave centrale.

Le sospensioni non dicono nulla di nuovo: Duolever anteriore (come sulla K1300GT) e Paralever posteriore, ovviamente adeguate ai nuovi compiti e con la possibilità di usufruire dell’ottimo sistema ESA II di regolazione elettronica, con modalità Sport, Normal e Comfort.

Quanto ai freni, l’impianto EVO assistito dal BMW Motorrad Integral ABS in versione semintegrale è di serie, ulteriormente raffinato a livello di precisione e di regolazione grazie ad un sensore della pressione supplementare che consente di ridurre ulteriormente gli spazi di frenata.
Entrambi i modelli K1600 saranno disponibili con l’optional ex fabbrica del controllo di trazione DTC (Dynamic Traction Control) di derivazione S1000RR, che, a differenza dei sistemi ASC utilizzati finora da BMW, attraverso una serie di sensori rileva anche l’inclinazione della motocicletta e ne tiene doveroso conto nell’elaborare l’intervento di regolazione.

E luce fu!
Con queste faraoniche BMW esordisce in campo motociclistico, come integrazione delle luci allo xenon di serie, il fantastico sistema “Adaptive Light Control”, di derivazione chiaramente automobilistica e disponibile come optional “ex fabrica”. Il proiettore principale è dunque composto da un modulo centrale girevole allo xenon e da uno specchio riflettente superiore.

I sensori inseriti nell’asse anteriore e posteriore delle ruote misurano le rispettive altezze e forniscono i dati per la regolazione della profondità d’illuminazione: l’altezza del fascio luminoso rimane quindi sempre costante, indipendentemente dal carico della moto.
L’optional “Adaptive Light Control” è composto inoltre da un motorino di regolazione che trasforma lo specchietto statico del riflettore in uno orientabile: lo specchio ruota intorno a un asse orizzontale secondo l’inclinazione della moto, e compensa l’angolo di rollìo in modo che il fascio illuminante del proiettore principale venga regolato in base al beccheggio e all’inclinazione della moto. Il risultato è un’illuminazione nettamente migliore della strada durante la guida in curva e, conseguentemente, un enorme passo avanti nella sicurezza attiva in moto. Il calcolo dell’inclinazione avviene attraverso i sensori giroscopici montati centralmente, in modo analogo al sistema utilizzato nella supersportiva S 1000 RR. Le informazioni trasmesse attraverso la rete CAN-bus vengono utilizzate anche per il controllo di trazione DTC e per l’ABS. Non solo, ai lati del proiettore centrale polielissoidale, troviamo due fari circolari con funzione abbagliante, sulla cui circonferenza, per la prima volta su una moto, troviamo le medesime luci anulari di posizione delle auto BMW.





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BICILINDRICO BOXER 1200 RAFFREDDATO AD ACQUA
E’ confermato che la BMW ha in fase avanzata di sviluppo il Boxer 1200 ‘raffreddato ad acqua’. Probabilmente se verrà scelta la presentazione a Colonia 2010 potrebbe apparire equipaggiando un Concept delegando alla fine del 2011 (inizio 2012) la sua apparizione su una nuova versione della GS con cui rispondere alla nuova SuperTénéré e alla nuova Honda Varadero (in preparazione per il 2011).








il direttore di BMW Motorrad Italia sostiene di essere un fan di questa moto (e lo sono anchio). In realtà è una famiglia di moto visto che la gamma di personalizzazione è elevata. Sostiene che potrebbe arrivare ad EICMA 2010.
In pratica sulla base di una Cruiser-retro derivata dalla 1200GS si possono cambiare, scegliendoli all’atto dell’acquisto : 1) il tipo di faro 2) il sellino : mono – biposto – monoposto oldrace 3) gli scarichi che possono essere alti o laterali 4) vari livelli di colorazione e altri dettagli.

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S 6 RR

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Purtroppo non dovrebbe esserci a Colonia 2010 questa bellissima (almeno tecnologicamente) 600 3 cilindri ipersport, dotata anche di una strepitosa sospensione anteriore monobraccio (come si vede chiaramente nella foto scattata durante i collaudi in pista del prototipo). La BMW avrebbe deciso per il momento di non presentarla visto il mercato stagnante delle Ipersport 600.

Ecco una ipotetica ricostruzione di questa moto :

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’gli’ Scooter


Qua non ci sono foto e la BMW mantiene il riserbo, anche se nell’ultimo numero di Motociclismo (giugno) il direttore di BMW Motorrad Italia, A. Buzzoni, dice alcune cose interessanti. Allora, gli scooter arriveranno CERTAMENTE e SARANNO DUE. Pero non si capisce bene che ‘tipo’ di scooter saranno. Dice testualmente : ”Stiamo lavorando a questo progetto e la filiale italiana stà dando un grosso aiuto, perche il nostro mercato della mobilità urbana è il numero uno al mondo. Questo segmento, quello cittadino, diventerà parte della gamma due ruote BMW, anzi un pilastro della nostra offerta. Lo sarà sicuramente con un innovativo prodotto nelle soluzioni tecniche, ma anche con un veicolo piu tradizionale.”
Tra le righe si capiscono tante cose, che gli scooter diventeranno un ‘pilastro’ dell’offerta BMW e poi se sostiene che la filiale italiana sta dando un grosso aiuto io presumo che sia per definire il rivale del maxy-scooter piu venduto in Italkia, ossia il Tmax; ipotesi suffragata anche dal fatto che parla di un prodotto innovativo nelle soluzioni tecniche. Infatti dubito che la BMW intenda fare concorrenza nel settore dei 250-300 dove ci si scanna su differenze di prezzo di 150 euro. Credono che vogliano fare un prodotto per grandi numeri nella fascia di mercato ricca del TMAX. Cmq, nell’intervista dice CHE A MILANO NON SARANNO ESPOSTI, anche se ci stanno lavorando, lo saranno presumibilmente per fine 2011. Probabile la seguente combinazione di scooter : un anti-TMAX e la riedizione del C1.


la R 1000 RS


Praticamente la versione ‘naked’ della vendutissima e buonissima S 1000 RR. Sempre nella stessa intervista viene ventilata l’ipotesi. Ecco una ipotesi disegnata da Oberdan Bezzi :

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nuova TUAREG 1200 / 750

Dovrebbero esordire a Milano all’Eicma le nuovissime Enduro destinare a sfidare le BMW GS 1200 / 800.


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nuova RSV4 Traction Control ABS

La vedremo all’EICMA la versione ‘intelligente’ della belva di Noale … traction control di ultima generazione e ABS adatto ad una supersportiva.


nuova DORSODURO 1200

Prime foto della DORSODURO 1200 … e le specifiche tecniche della DORSODURO 1200 …


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nuova TUONO 1000 V4

Beccata al Mugello in versione camuffata ma ormai finale, da MOTOCICLISMO, che la mette in copertina sull’ultimo numero, ma ormai c’è stata la fuga di immagini e di …. Video.
Praticamente è la versione ‘nuda’ della RSV4 …




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nuovo FAZE 300 / 125







Voci incontrollate sostengono che il nuovissimo Honda FAZE, in vendita in Giappone già da un anno; verrà venduto anche da noi nella primavera 2011. Sempre le stesse voci sostengono che la cilindrata verrà portata a 300 e che gli sarà affiancata anche la versione 125. …





____Nuovo SILVER WING (l’Anti T-Max)______

ho come la netta sensazione, che se fossi la Yamaha, comincerei a rimboccarmi le maniche … Grandi Novità in ARRIVO …


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____HAWK______

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Io credo che siano davvero giunti i Tempi per questo Hyperscooter di grossa cilindrata e con cambio sequenziale a doppia frizione DCT …



nuova HORNET 600 (la FUN BIKE dei piani Honda ?)

La Honda ha recentemente messo nella sua roadmap, tra le novità del 2011, una cosiddetta Media, definendola una FUN BIKE. Dichiarando anche che punterà molto su questa moto, caratterizzata da una grande coppia e da una ancora maggiore capacità di far divertire. Quindi potrebbe esserci una radicale evoluzione della Hornet 600 …

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DN 01 TOURING

Potrebbe decidere di proporre la versione Touring, la Honda, per la sua poco fortunata DN 01… (che peraltro è una splendida motocicletta) ….


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nuova ‘VARADERO’ XL1200V

Fantascientifica tutto terreno basata sulla meccanica e la ciclistica della VFR1200.
Eccola in due ricostruzioni . . . (io preferisco la prima, mentre la seconda è di OBERDAN BEZZI)

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nuova VFR 1200 T (l’erede della PanEuropean)

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Ebbene, all’atto della presentazione a Colonia (settembre 2010) dovrebbe essere la moto piu tecnologica presente sul mercato. Oltre ad ereditare tutte le stupefacenti qualità della VFR1200F (dal cambio robotizzato a doppia frizione, al ride by wire, al ABS-CBS, al cardano superevoluto, alla sospensione posteriore Unit-prolink) questa moto dovrebbe avere nuove straordinarie caratteristiche orientate alla sicurezza e all’efficienza del motore nel touring, eccole :

sarà la prima moto di grande serie dotata di AIRBAG e di un ‘telaio anteriore’ ad assorbimento d’urto. Si avete letto bene; infatti se osservate bene il disegno notate che la carenature anteriore assume una vistosa sporgenza in avanti; ebbene li sotto si nasconde il telaio anteriore ad assorbimento d’urto. Non solo la sua funzione è di assorbire l’energia ma serve anche, nel malaugurato caso di urto, a tenere la moto nella posizione ideale per poter fare ‘esplodere’ al meglio l’AIRBAG, e consentire la massima protezione del pilota. INCREDIBILE.

Ecco due disegni che mostrano dove si trova l’airbag (a meta circa del serbatoio) e come si apre :

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Ma le novità non si fermano qua, a differenza della VFR1200F non ha la distribuzione ad un solo albero ma bialbero; inoltre è la prima moto della Storia a montare un sistema a numero di cilindri attivi variabile VCM. Questo sistema migliorerebbe l’efficienza complessiva del propulsore, andando a spegnere (chiudendo le valvole) quei cilindri che vengono reputati superflui per le esigenze di potenza in quel momento. Cosi facendo si otterrebbero dei risparmi di carburante fino al 30 %.

Inoltre avrebbe il parabrezza a comando elettrico, ma anche il cavalletto centrale elettrico.



nuova CBR 1000 RR FireBlade DCT


La FireBlade 2011 oltre ad affinamenti generali, presenta due caratteristiche rivoluzionarie :

dovrebbe essere la prima (ma forse anche la Yamaha sta per presentare qualcosa di analogo) Ipersport dotata di un cambio robotizzato a doppia frizione con comandi sul semimanubrio sinistro (sparisce completamente la frizione e il pedale del cambio). Si tratta di una versione sportiva e semplificata del cambio a doppia frizione attualmente montato sulla VFR1200F.

dovrebbe essere la prima Ipersport doatta di SOSPENSIONI ELETTRONICHE CON CONTROLLO TOUCH-SCREEN. Praticamente dovrebbe trattarsi di una versione evoluta delle sospensioni elettroniche della Ohlins già adottate dalla Ducati Multistrada.

Nella prima foto qui sotto il numero di MCN con la foto spia del cruscotto con l’interfaccia Touch-screen


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MP3 300 HYBRID

Va subito detto che in Francia e parzialmente anche in Germania l’MP3 è vendutissimo, tanto che c’è chi lo chiama “il TMAX di Francia”. Ecco la prima foto del Nuovissimo MP3 300 Ibrido, destinato ad avere un enorme successo nel Nord Europa. Veramente complimenti alla Piaggio per la sua intraprendenza, che la porta ad essere leader nelle tecnologie a basso impatto ambientale.
PRESENTAZIONE UFFICIALE A FINE MAGGIO 2010 …. GUARDACASO A PARIGI …


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nuovo MP3 2011

SCOOPPATO ai cancelli della fabbrica Piaggio di Pontedera e pubblicata da Cyberscooter.it
la foto che ritrae il NUOVO MP3 versione 2011. E’ fatta col cellulare e non è molto chiara ma si capisce che è la prima grossa evoluzione della linea MP3 e che la parte posteriore è molto piu snella e le ruote anteriori sono piu grandi, probabilmente da 13”…
Presentazione ufficiale a Eicma 2010 …


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nuovo MAXSYM 400/600

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Arriverà nella prossima primavera, ed è un rivale cmq temibile, dei Maxyscooter attuali… presumibilmente avrà un prezzo imbattibile …




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T E S S E R A C T



Presentato come prototipo nel 2007, si tratta di una delle moto più rivoluzionarie della Storia del Motociclismo; … dovrebbe consentire una tenuta in curva sconosciuta a ogni altra moto, e garantire un livello di sicurezza inarrivabile. ABS, ESP e TC ... Venne esposto a EICMA 2008 ed io allora chiesi ai responsabili YAMAHA li presenti se avessero davvero intenzione di produrlo, la risposta fu affermativa, la loro intenzione era di metterlo in produzione per il 2011-12 … SPERO DAVVERO di vederlo all’EICMA in versione quasi definitiva. Sarebbe l’unica cosa buona prodotta da Yamaha da ormai troppo tempo a questa parte … la crisi di idee che l’attanaglia è ahimè sin troppo evidente… (naturalmente in relazione agli altri due colossi del Motociclismo HONDA e BMW, perche se la confrontiamo con Suzuki e Kawasaki non c’è storia)



nuova XT 660 X supermoto

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La Yamaha dovrebbe ristilizzare l’attuale XT660X supermoto per metterla in condizione di competere meglio con la piccola HyperMotard della Ducati. Dovremmo vederla all’EICMA.




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nuove GSX-R 600 e 750

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Le vedremo all’EICMA le due nuove ipersport ‘medie’ della Suzuki; di fatto i motori non dovrebbero presentare nessuna novità, staremo a vedere cosa ha in serbo la Suzuki per queste moto … o se si tratta di un semplice restyling

Nessuna novità se non nei colori per la GSX-R 1000, il cui nuovo modello dovrebbe arrivare a Eicma 2011.



nuova GSR 750
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Dovrebbe debuttare in autunno la nuova GSR 750 in un segmento di mercato che sembra conoscere sempre piu successo … il motore deriva (addolcito) dal GSX 750 R …



nuova GSR 250
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Dovrebbe debuttare in autunno anche la nuova GSR 250 che andra a competere con la Ninja 250 in un segmento dove ora c’è poca concorrenza …
Altre immagini …

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le nuove TIGER

La Triumph ha annunciato che per l’anno prossimo ci saranno DUE novità, due cosiddette ADVENTURE; e forse una ipersport ovviamente 3 cilindri di circa 1000cc.
Le certezze appunto sono queste due moto Adventure, in pratica l’erede ‘sdoppiata’ della TIGER.
Una sarà 800cc e la seconda 1050cc; come dire, sfidare le BMW GS 1200 e 800 (anche se questa inglese non ha pero la trasmissione a cardano) . . .
Ecco le prime foto degli esemplari in fase di test ...


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nuova F3 675

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Speriamo che le difficoltà finanziare del Gruppo MV Agusta (ma anche la tremenda crisi delle sportive 600cc) non influiscano su questo splendida moto che è nella fase finale dei collaudi. Cmq, in una intervista apparsa l'8 Agosto, Castiglioni ha dichiarato che la moto sarà pronta a meta 2011 (spero intenda dire che sarà nelle concessionarie a meta 2011) e costerà circa 9000 euro in versione base e 11000 euro quella evoluta.
Un motore 3 cilindri capace di spingere più forte dei Giapponesi e traction control e addirittura l’albero motore che gira in senso antiorario (come sulla M1 di Rossi).

Ecco altre foto del prototipo camuffato durante i test …

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nuova Z1100

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Una splendida riedizione di uno dei grandi successi del passato della Kawa. Destinata a fare concorrenza alla Honda CB1100 … anche se potrebbe subirne la medesima triste sorte, quella di non venire importata in Europa per problemi di Omologazione antiinquinamento. Pero’ …. Che bella …


nuova Ninja ZX 10 R

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Dire nuova è dire poco, si tratta di una radicalmente nuova interpretazione di Ipersport da parte di KAWASAKI. L’obiettivo è realizzare un Missile capace di essere addirittura piu’ potente della BMW S1000RR … quindi oltre la soglia dei 200 Cavalli !!!

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I soldi risparmiati con l’uscita dalla MotoGP sono stati investiti dalla Kawa in questo progetto radicale affidato all’Ing. YODA, il progettista della M1 di Rossi del 2004 e poi delle Ninja da MotoGP.

Di certezze ce ne sono poche sui dettagli, si parla di un motore cattivissimo e a ‘scoppi irregolari’, forcelle di ultima generazione, controllo di trazione evoluto e ‘launch control’. Probabili le sospensioni elettroniche … inoltre (ma le ritengo improbabili) ci sono indiscrezioni che il motore sia alloggiato secondo un brevetto della Kawa dello scorso anno che prevede la sua disposizione in ‘Orizzontale’.

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[/textarea][/color=#4000FF]La Kawasaki punta moltissimo su questa moto anche per dominare in WSBK …
Guardate questo affascinante video che riguarda il suo attuale sviluppo… e sentite il suono Diabolico della nuova Belva Verde [/color][/textarea]


nuova Z750

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Nuovissima e ovviamente ispirata ai Manga, la riedizione di uno dei cavalla di battaglia attuali della Kawa… la Z750 …




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nuovo HYMOTION3



Sulla scia del successo dell’MP3 in Francia (già piu di 12000 esemplari venduti), la Peugeot ha dato il disco verde alla realizzazione dl suo 3 ruote gia apparso come prototipo …. La versione definitiva dovrebbe vedersi all’Eicma


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Ultima modifica di Roby4646 su sab 04 set 2010 15:41, modificato 146 volte in totale.
#0308 - Roby4646 - Roberto - Tmax '03

ogni volta che TU apri il gas .... ......
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Re: ______ T U T T E__ L E__N O V I T A__D E L__2011____

Messaggiodi pirata il mer 16 giu 2010 18:42

:pirate: Ciao Roberto, felice di rillegerti, ti ho modificato il post in modo d'averlo sempre sott'occhio :bye: :beer1:
P.S. devo comprare il timmy nuovo, dammi delle buone notizie.

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#0013 - - ':pirata: Giovanni' darkbleu2010

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Re: ______ T U T T E__ L E__N O V I T A__D E L__2011____

Messaggiodi Roby4646 il mer 16 giu 2010 19:11

Ciao Pirata,

beh del nuovo Tmax parleremo appena verra redatta la sezione riguardante la Yamaha, posso anticiparti che l'unica cosa certa fatta trapelare da Yamaha per bocca del Dott. Pellegrino (in una intervista di 3 mesi fa) è che il NUOVO TMAX AVRA' LA STESSA CILINDRATA DELL'ATTUALE, QUINDI AL MASSIMO DOVREBBE SFIORARE I 600CC MA NON DI PIU, PRESUMIBILMENTE NON DOVREBBE NEMMENO DISCOSTARSI DAI 550CC.

QUESTA E' L'UNICA COSA CERTA AD OGGI.

:)

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Ultima modifica di Roby4646 su gio 17 giu 2010 00:05, modificato 1 volte in totale.
#0308 - Roby4646 - Roberto - Tmax '03

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Re: ______ T U T T E__ L E__N O V I T A__D E L__2011____

Messaggiodi catanese il mer 16 giu 2010 21:11

speriamo che esce intanto , ma penso che se sarà di questa cilindrata avrà tanti bei cavallini!!!!!

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#0068-catanese-salvo-Blackmax '06-catanese for Timmy
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Re: ______ T U T T E__ L E__N O V I T A__D E L__2011____

Messaggiodi Ultimo il gio 17 giu 2010 08:10

Bene... metto un puntino per seguire l'argomento dato che interessa anche me.... :wink: :bye:

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